Where is Florida?

in viaggio tra Ocean Drive e Key West

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Ultima serata a Miami

Dopo aver preparato le valigie con un impresa titanica, siamo usciti per andare a bere l’ultimo Mojito.

Abbiamo trovato un bar su Collins Avenue tra l’ottava e la decima con un atmosfera tipica americana di Miami.

Il tipo ci ha preparato quattro mojito con swepps e Sprite… Ancora devo capire come si fa un vero mojito.

Ci siam divertiti più ieri sera che in qualsiasi altra serata in discoteca.

Personalmente consiglio di girare tra Ocean Drive e Collins Avenue per questi Lounge Bar o Bar degli hotel perché si incontrano meno italiani e il clima è più locale.

Uno scorcio di South Beach

Visto la delusione del Nikki Beach, siamo tornati all’hotel passeggiando per Ocean Drive cercando un posto dove prendere un mojito, abbiamo trovato Tequila & Chicks, decisamente un posto carino alla fine di Ocean Drive verso Collins Avenue.

Ora pennica di due ore e poi andiamo al Mansion al Toga Party di studenti del college che oggi sono iniziate le lezioni.

Il Nikki Beach, tra fama e realtà

Dopo aver perso la serata clou al Nikki Beach che inizia alle 11 am di ogni domenica e finisce alle 4 am del lunedi, seguendo le informazioni del sito ufficiale, abbiamo deciso di fare l’happy hour che inizia alle 4 pm fino alle 7 pm di ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato.

Dopo una bella giornata a prendere il sole a South Beach, ci siamo appiedati verso la 1st di Ocean Drive dove c’è il Nikki Beach salvo poi scoprire che nn c’era praticamente anima viva.

Optiamo per un mojito ma a bancone come sempre chiedono un documento identificativo, mostriamo la carta d’identita italiana e ci rispondono che accettano solo passaporti, id americane e id militari… Ma che gli prendesse un caghetto fotonico a loro e al Nikki Beach.

Mojito e birra a Sarasota

Sono le 22:40 e siamo riusciti ad uscire per bere qualcosa dopo che per 3 sere pioggia e vento ci avevano segregato alin hotel.

Mojito!

Una traversata oceanica

Sono le 16:25 ora italiana e siamo in mare aperto, anzi oceano aperto!
Sono passate appena due ore e mezza dalla partenza da Amsterdam e ne rimangono ancora sette… Si insomma nn finisce più questa attraversata oceanica.

Ne approfitto per spendere due parole sull’aeroporto di Amsterdam; enorme, fin troppo! C’è pure uno starbucks!!! Incredibile!

Una sola grandissima pecca: nn si può fumare in tutto l’aeroporto, nn esiste uno spazio fumatori… A parte questo direi che le due ore in fila al check d’imbarco sono state più che sufficienti!

Intanto la tipa nella fila davanti a me in aereo ha appena rovesciato del vino rosso, nn c’è male, adesso posso abbioccarmi senza essere ubriaco.

Ah si un ultima cosa: quì alla Martinair, compagnia che ci trasporta fino in Florida nn fanno altro che portarti da mangiare… Un bellissimo pranzo a scelta tra pasta e chicken qualcosa…

Aggiornamento delle 18:10 ora italiana, quì continuano a darci fogli da compilare per poter entrate negli States.

Il primo foglio verde ha domande del tipo: “hai problemi di mente?” oppure “entri in America con l’intenzione di uccidere?” si insomma robe così.

L’altro invece bianco ce l’hanno appena dato ed è uguale ad un test di ammissione all’Università, con domande relative a che cavolo stai importando in Florida. La scelta ricade tra cellule staminali o 10.000$ in contanti…

Mah!

19:21 continuano a portarci da mangiare… Ma nn è che ci han scambiato x dei maialini da salsiccia? Intanto Arlo s’è studiato meta libro sulla florida e ora lo sta ripassando con Tetzu, che bravi scolaretti!

Sono le 21:55 ora italiana, manca circa un’ora e tre quarti all’arrivo a Miami!
Intanto per favorire ci hanno servito uno stuzzichino con un mini panino al formaggio e 5 pezzi di mela tagliata!

Wow!

Speriamo di arrivare presto xchè quì urge una paglia e un mojito.