Where is Florida?
in viaggio tra Ocean Drive e Key WestArchivio pernightlife
Mansion, così vicino all’hotel, così lontano dalle nostre abitudini
Per fortuna che abbiamo fatto un riposino di un’oretta e mezza sennò morivamo all’ingresso.
Dopo un’ora abbondante di fila, dall’una alle due e un quarto, dove qualsiasi persona ci saltava davanti nella fila mostrando tesserini variegati con la scritta Mansion. Insomma la fila nn c’era e lo scazzo è stato parecchio.
Come suggerito da molti, gruppi misti di donne e uomini o di sole donne venivano fatto entrare subito, quindi consiglio a chì vuole andare a ballare a Miami di aggregarsi a gruppi di ragazze x facilitare l’entrata.
Una volta entrati scordatevi di pagare con la carta di credito i 30$ dell’ingresso, solo cash accettano al Mansion.
Dentro è abbastanza bello, voto 7 ma la musica nn è nè hip hop o house, solo un gran misto abbastanza insipido. Voto 4. Forse più dettato dai nostri gusti che quì son difficili da trovare.
Ultima cosa, basta la carta di identità per entrare (almeno quello…).
Di Toga Party da college neanche l’ombra…
Uno scorcio di South Beach
Visto la delusione del Nikki Beach, siamo tornati all’hotel passeggiando per Ocean Drive cercando un posto dove prendere un mojito, abbiamo trovato Tequila & Chicks, decisamente un posto carino alla fine di Ocean Drive verso Collins Avenue.
Ora pennica di due ore e poi andiamo al Mansion al Toga Party di studenti del college che oggi sono iniziate le lezioni.
Miami una città da 25 ore
Ieri sera dopo la steak house argentina dove si è cenato bene, sulla via del ritorno ci siam fermati ad un CVS Pharmacy a prendere acqua e bevande energizzanti. Ce ne saranno almeno di trenta tipi: Monster, No Fear, Arizona, Nos e molto altro… Era mezzanotte ma la fila alla cassa nn finiva più.
In teoria dovevamo andare al Sunday Party del Nikki Beach ma eravamo troppo cotti e siam crollati a letto.
Stamattina io e Arlo siamo andati in spiaggia alle 11 e ci siam goduti un bel mojito sotto al sole.
Questo sole ammazza anche gli impavidi, oltre tre ore e mezzo di sole nn si riescono a fare.
Ultima cosa: Miami è invasa da italiani, quasi peggio di Ibiza.
Finalmente Miami
Ieri sabato 23 agosto siamo tornati a Miami dopo un lungo tour che passava per Tampa e Naples.
Durante il viaggio sulla 41, localmente chiamata anche Everglide Avenue visto che passa in mezzo alla riserva naturale Everglide, ci siamo imbattuti in un alligatore morto sul ciglio della strada e successivamente ci siamo concessi una escursione sull’airboat in mezzo alle paludi della Florida dov’è abbiamo anche avvistato altri due alligatori (con qualche dubbio sulla reale autenticita del primo…).
Siamo poi arrivati a Miami verso le sette di sera dove fino alle nove e mezza nn abbiamo trovato un albergo disponibile… Ci siamo poi fermati al Plaza Hotel.
In serata abbiamo inaugurato le serate a ballare andando subito al Nikki Beach all’inizio di Ocean Drive dove ci hanno suggerito di cambiarci i pantaloni corti con uno lungo, per fortuna che ne avevamo un paio a testa per qualsiasi evenienza. Scopriamo poi successivamente da un toscano proprietario di un paninaro, che in qualsiasi club si può entrare con una maglia qualsiasi basta avere i pantaloni lunghi… Neppure i miei mocassini hanno saputo circuire il buttafuori.
Alla fine siamo andati al Cameo, su Washinton Avenue su consiglio di un portoghese conosciuto in hotel. 30$ di ingresso, due sale e tanta musica hip hop a ciocco.
Siamo usciti dal locale e un super hamburger ci aspettava all’ingresso. Madonna che roba tamugna.
Mojito e birra a Sarasota
Sono le 22:40 e siamo riusciti ad uscire per bere qualcosa dopo che per 3 sere pioggia e vento ci avevano segregato alin hotel.
Mojito!


