Where is Florida?
in viaggio tra Ocean Drive e Key WestArchivio perocean drive
Uno scorcio di South Beach
Visto la delusione del Nikki Beach, siamo tornati all’hotel passeggiando per Ocean Drive cercando un posto dove prendere un mojito, abbiamo trovato Tequila & Chicks, decisamente un posto carino alla fine di Ocean Drive verso Collins Avenue.
Ora pennica di due ore e poi andiamo al Mansion al Toga Party di studenti del college che oggi sono iniziate le lezioni.
Il Nikki Beach, tra fama e realtà

Dopo aver perso la serata clou al Nikki Beach che inizia alle 11 am di ogni domenica e finisce alle 4 am del lunedi, seguendo le informazioni del sito ufficiale, abbiamo deciso di fare l’happy hour che inizia alle 4 pm fino alle 7 pm di ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato.
Dopo una bella giornata a prendere il sole a South Beach, ci siamo appiedati verso la 1st di Ocean Drive dove c’è il Nikki Beach salvo poi scoprire che nn c’era praticamente anima viva.
Optiamo per un mojito ma a bancone come sempre chiedono un documento identificativo, mostriamo la carta d’identita italiana e ci rispondono che accettano solo passaporti, id americane e id militari… Ma che gli prendesse un caghetto fotonico a loro e al Nikki Beach.
Finalmente Miami
Ieri sabato 23 agosto siamo tornati a Miami dopo un lungo tour che passava per Tampa e Naples.
Durante il viaggio sulla 41, localmente chiamata anche Everglide Avenue visto che passa in mezzo alla riserva naturale Everglide, ci siamo imbattuti in un alligatore morto sul ciglio della strada e successivamente ci siamo concessi una escursione sull’airboat in mezzo alle paludi della Florida dov’è abbiamo anche avvistato altri due alligatori (con qualche dubbio sulla reale autenticita del primo…).
Siamo poi arrivati a Miami verso le sette di sera dove fino alle nove e mezza nn abbiamo trovato un albergo disponibile… Ci siamo poi fermati al Plaza Hotel.
In serata abbiamo inaugurato le serate a ballare andando subito al Nikki Beach all’inizio di Ocean Drive dove ci hanno suggerito di cambiarci i pantaloni corti con uno lungo, per fortuna che ne avevamo un paio a testa per qualsiasi evenienza. Scopriamo poi successivamente da un toscano proprietario di un paninaro, che in qualsiasi club si può entrare con una maglia qualsiasi basta avere i pantaloni lunghi… Neppure i miei mocassini hanno saputo circuire il buttafuori.
Alla fine siamo andati al Cameo, su Washinton Avenue su consiglio di un portoghese conosciuto in hotel. 30$ di ingresso, due sale e tanta musica hip hop a ciocco.
Siamo usciti dal locale e un super hamburger ci aspettava all’ingresso. Madonna che roba tamugna.
