Where is Florida?
in viaggio tra Ocean Drive e Key WestArchivio persouth beach
Riepilogo: Primo tour, un uragano come compagno di viaggio
La prima settimana, dopo aver passato le prime due notti il 17 e il 18 a Miami Beach, visto l’avvicinarsi minaccioso della tempesta tropicale Fay, abbiam deciso di partire a Nord verso Orlando passando per la Interstate 95 e goderci un pò la East Coast della Florida.
Abbiamo toccato Palm Beach, poi all’altezza di Cocoa Beach siamo rientrati verso Orlando dove abbiamo sostato due notti.
Siamo poi ripartiti verso Tampa dove non ci siamo fermati causa ingente traffico e tempo non amichevole e quindi abbiam proseguito per St Petersburg per poi fermarci una notte a Sarasota.
Finalmente iniziava a comparire il sole e con la speranza che a Miami ci fosse il sole, ci siamo diretti lì passando per Naples e per l’Everglade.
Siamo quindi rientrati a Miami Beach sabato 23. Un bel giro non c’è che dire, per un totale di 670 miglia.
Mansion, così vicino all’hotel, così lontano dalle nostre abitudini
Per fortuna che abbiamo fatto un riposino di un’oretta e mezza sennò morivamo all’ingresso.
Dopo un’ora abbondante di fila, dall’una alle due e un quarto, dove qualsiasi persona ci saltava davanti nella fila mostrando tesserini variegati con la scritta Mansion. Insomma la fila nn c’era e lo scazzo è stato parecchio.
Come suggerito da molti, gruppi misti di donne e uomini o di sole donne venivano fatto entrare subito, quindi consiglio a chì vuole andare a ballare a Miami di aggregarsi a gruppi di ragazze x facilitare l’entrata.
Una volta entrati scordatevi di pagare con la carta di credito i 30$ dell’ingresso, solo cash accettano al Mansion.
Dentro è abbastanza bello, voto 7 ma la musica nn è nè hip hop o house, solo un gran misto abbastanza insipido. Voto 4. Forse più dettato dai nostri gusti che quì son difficili da trovare.
Ultima cosa, basta la carta di identità per entrare (almeno quello…).
Di Toga Party da college neanche l’ombra…
Uno scorcio di South Beach
Visto la delusione del Nikki Beach, siamo tornati all’hotel passeggiando per Ocean Drive cercando un posto dove prendere un mojito, abbiamo trovato Tequila & Chicks, decisamente un posto carino alla fine di Ocean Drive verso Collins Avenue.
Ora pennica di due ore e poi andiamo al Mansion al Toga Party di studenti del college che oggi sono iniziate le lezioni.
Il Nikki Beach, tra fama e realtà

Dopo aver perso la serata clou al Nikki Beach che inizia alle 11 am di ogni domenica e finisce alle 4 am del lunedi, seguendo le informazioni del sito ufficiale, abbiamo deciso di fare l’happy hour che inizia alle 4 pm fino alle 7 pm di ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato.
Dopo una bella giornata a prendere il sole a South Beach, ci siamo appiedati verso la 1st di Ocean Drive dove c’è il Nikki Beach salvo poi scoprire che nn c’era praticamente anima viva.
Optiamo per un mojito ma a bancone come sempre chiedono un documento identificativo, mostriamo la carta d’identita italiana e ci rispondono che accettano solo passaporti, id americane e id militari… Ma che gli prendesse un caghetto fotonico a loro e al Nikki Beach.
“Dangerous” sta spopolando
Qui sta spopolando una canzone di Kardinal Offishall feat Akon – Dangerous
Cercatela su Youtube che merita!!!
Fuso orario Miami, FL
Ne approfitto per ricordare che il fuso orario che c’è a Miami è di -6 ore rispetto all’italia.
L’orario dei post è comunque vincolato all’orario italiano quindi togliete sempre sei ore dai post x sapere più o meno quando li scrivo.
Un hotel in Florida in cambio di una cena al fast food
Per un italiano la vita in Florida costa veramente poco.
Dall’inizio della vacanza abbiamo sempre alloggiato in stanza unica per quattro persone spendendo tra i 40$ e i 110$ a notte per tutta la camera.
Dai 10$ ai 30$ a notte che in euro vanno dai 7,5€ ai 20€ a persona, un’inezia.
La qualità degli hotel nn è rappresentata dalle stelle che nn sono presente e anche quello che può semrare un motel di bassa categoria sulla strada principale, il più delle volte racchiude il necessario per passarci un paio di notti.
Potete tranquillamente cercare un hotel passandoli in rassegna uno per uno, accollandovi così il prezzo pieno che la reception vi suggerisce. In alternativa, lungo tutta la Florida sono disseminati giornali e riviste contenenti ticket e coupon per hotel e motel di tutta la Florida, permettendovi così di risparmiare ulteriormente sull’alloggio.
Per avere un’idea dei costi dei coupon potete cercare su Google “miami coupon hotel”.
Insomma l’alloggio in Florida nn è un problema.
Unica eccezione è trovare un alloggio a Miami Beach tra venerdì e Domenica in quanto si riempie di turisti che scendono per il fine settimana.
Wireless a Miami
Su internet si trova scritto che Miami è coperta al 97% da segnale wireless pubblico… Beh nn è effettivamente così, diciamo che essendoci miliardi di hotel ed ognuno di essi avendo la wireless free, si può girare per Miami Beach sfruttando diversi hot spot.
Per quanto riguarda la wireless in spiaggia, solo gli hotel più grandi hanno il segnale che arriva fino in riva.
Questo per quanto riguarda South Beach in particolare, Miami è talmente grande che mi servirebbero tre mesi x girarla tutta.
Miami una città da 25 ore
Ieri sera dopo la steak house argentina dove si è cenato bene, sulla via del ritorno ci siam fermati ad un CVS Pharmacy a prendere acqua e bevande energizzanti. Ce ne saranno almeno di trenta tipi: Monster, No Fear, Arizona, Nos e molto altro… Era mezzanotte ma la fila alla cassa nn finiva più.
In teoria dovevamo andare al Sunday Party del Nikki Beach ma eravamo troppo cotti e siam crollati a letto.
Stamattina io e Arlo siamo andati in spiaggia alle 11 e ci siam goduti un bel mojito sotto al sole.
Questo sole ammazza anche gli impavidi, oltre tre ore e mezzo di sole nn si riescono a fare.
Ultima cosa: Miami è invasa da italiani, quasi peggio di Ibiza.

